Home Indice Pag1 Pag2 Pag3 Pag4 Pag5 Pag6 Pag7 Pag8 Pag9 Pag11 Pag12 Pag13 Pag14 Pag15
 
Dossier del Gris II serie, n. 4 Marzo 2005 pag. 1

Quella cristiana è la prima comunità religiosa nel mondo in termini sia di numero di seguaci (secondo la World Christian Encyclopedia circa due miliardi, che costituiscono circa un terzo della popolazione totale del pianeta), sia di diffusione geografica (il cristianesimo è diffuso in 225 paesi in tutte le parti del mondo).

Introduzione

Il cristianesimo, secondo un criterio tipologico, proprio della prospettiva storico-religiosa, si presenta con i seguenti caratteri: è una religione storica, monoteista, rivelata, fondata e universale. Tali caratteri, o alcuni di essi, non sono esclusivi del Cristianesimo, infatti il monoteismo è carattere comune anche dell'ebraismo e dell'islamismo. In questi ultimi si riscontra che esso viene affermato mediante una rivelazione della divinità che costituisce l'unico oggetto non solo del culto, ma anche della fede, pertanto "non ci sono altri Dei" all'infuori di Dio che è l'unico vero, il solo realmente tale.

Questa rivelazione è espressa in un libro, o un insieme di scritti che costituiscono il "Libro Sacro", le Sacre Scritture. Il Cristianesimo ha pertanto fatto suo il Libro Sacro dell'ebraismo, aggiungendo alla rivelazione in esso contenuta la propria, che di quella è il perfezionamento e per certi versi il superamento; va aggiunto che il Cristianesimo implica la fede nella rivelazione che il suo Fondatore ha trasmesso all'umanità intera, di qui il carattere universale implicito nel fatto che la religione dell'unico Dio si afferma anche come l'unica vera; storica, dicevamo, in quanto esso sorge sul tronco di una religione esistente, anch'essa monoteista, rivelata e fondata; ha un fondatore esistito realmente.
Asserendo il carattere storico, si intende affermare, inoltre, che il Cristianesimo è stato ed è un fattore determinante di civiltà, non solo, ovviamente europea e occidentale. La sua apparizione ha costituito il momento centrale della storia umana. Per tutti coloro che si proclamano cristiani, con Gesù Cristo ha avuto realmente inizio una nuova epoca della storia umana, nei rapporti del genere umano con Dio. Il Cristianesimo ha sempre presente,come oggetto essenziale della sua fede e modello da amare ed imitare Gesù e i suoi immediati discepoli, gli Apostoli.Nel contempo, elemento essenziale della fede cristiana è anche il guardare e tendere verso l'avvenire, questo in comune anche con altre religioni, anch'esse rivelate, in quanto la predizione, che genera l'attesa, che implica la fede e la speranza, è l'oggetto della stessa rivelazione. Un'attesa che riguarda tanto la comunità intera dei credenti che ciascuno di essi, quindi si distingue una escatologia (dal greco tà éskhata,"le ultime cose") collettiva ed una individuale, personale. Intimamente collegato con questo aspetto è quello per cui il cristianesimo è definito anche una religione soteriolog ica (dal greco soteria, "salvezza") in quanto oggetto di fede è la vicenda storica del suo Fondatore, alla cui rivelazione, insegnamenti e opere il credente riconosce di dovere la possibilità di raggiungere la salvezza intesa in modo individuale come "salvezza dell'anima e del corpo" e in senso collettivo, come partecipe della comunità dei credenti espressa col termine di "popolo di Dio".
La comunità credente, vale a dire la Chiesa, distinta da ogni altro organismo sociale, implica una serie di rapporti tra i suoi membri, come pure come "corpo mistico" in rapporto al suo capo che è il Cristo, Figlio di Dio.

Nel Cristianesimo inoltre è molto sentito, come la storia stessaha dimostrato, la questione delle relazioni tra la società religiosa, la Chiesa, e quella civile, lo Stato che ha indubbiamente risonanza nella coscienza dei singoli.


Cenni storici

Il Cristianesimo nasce, dunque, duemila anni fa nella terra di Israele in seguito alla predicazione dell'ebreo Gesù di Nazareth. Predicatore itinerante, Gesù raccoglie attorno a sé un movimento composto dai più diversi strati della popolazione ebraica con un nucleo di discepoli più ristretto. Gesù proclama l'avvento del regno di Dio e cioè di un mondo in cui si deve realizzare la volontà di Dio, l'amore tra tutti gli uomini e il rispetto della giustizia. In attesa di instaurare il suo regno, Dio concede il perdono a tutti i peccatori che si convertono e che a loro volta perdonano a coloro che hanno fatto loro del male. Nel giudizio universale finale Dio punirà tutti i malvagi, ma soprattutto quelli che hanno oppresso i poveri, commesso ingiustizie e perseguitato i giusti.

 

26 Presenza Cristiana Marzo 2005 pagina seguente >>>