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sicuro fondamento storico, giacché gli Evangelisti
si preoccuparono di delinearlo raccogliendo testimonianze affidabili
(cf Lc 1,3) e lavorando su documenti sottoposti al vigile discernimento
ecclesiale. Fu sulla base di queste testimonianze della prima ora
che essi, sotto l'azione illuminante dello Spirito Santo, appresero
il dato umanamente sconcertante della nascita verginale di Gesù
da Maria, sposa di Giuseppe. Da chi lo aveva conosciuto durante
i circa trent'anni da lui trascorsi a Nazareth (cf Lc 3,23), raccolsero
i dati sulla sua vita di « figlio del carpentiere »
(Mt 13,55) e «carpentiere» egli stesso, ben collocato
nel quadro della sua parentela (cfMc6,3). Ne registrarono la religiosità,
che lo spingeva a recarsi con i suoi in pellegrinaggio annuale al
tempio di Gerusalemme (cf Lc 2,41) e soprattutto lo rendeva abituale
frequentatore della sinagoga della sua città (cf Lc 4,16).
Le notizie si fanno poi più ampie, pur senza essere un resoconto
organico e dettagliato, per il periodo del ministeropubblico, a
partire dal momento in cui il giovane |
Galileo si fa battezzare da Giovanni Battista al Giordano, e
forte della testimonianza dall'alto, con la consapevolezza di
essere il « figlio prediletto » (Lc 3,22), inizia
la sua predicazione dell'avvento del Regno di Dio, illustrandone
le esigenze e la potenza attraverso parole e segni di grazia e
misericordia. I Vangeli ce lo presentano così in cammino
per città e villaggi, accompagnato da dodici Apostoli da
lui scelti (cf Mc 3,13-19), da un gruppo di donne che li assistono
(cf Lc 8,2-3), da folle che lo cercano o lo seguono, da malati
che ne invocano la potenza guaritrice, da interlocutori che ne
ascoltano, con vario profitto, le parole.
La narrazione dei Vangeli converge poi nel mostrare la crescente
tensione che si verifica tra Gesù e i gruppi emergenti
della società religiosa del suo tempo,fino alla crisi finale,
che ha il suo drammatico epilogo sul Golgota. E' l'ora delle tenebre,
a cui segue una nuova, radiosa e definitiva aurora. I racconti
evangelici si chiudono infatti mostrando il Nazareno vittorioso
sulla morte, ne additano la tomba vuota e lo seguono nel ciclo
delle apparizioni, nelle quali i discepoli, prima perplessi e
attoniti, poi colmi di indicibile gioia, lo sperimentano vivente
e radioso, e da lui ricevono il dono dello Spirito (cf Gv20,22)
e il mandato di annunciare il Vangelo a « tutte le nazioni
» (Mt 28,19).
Il Cristianesimo è un fatto
accaduto
Fin dagli inizi chi si diceva cristiano e chi proponeva il cristianesimo
ad altri, ha sentito il bisogno psicologico e pedagogico insieme
di racchiudere tutta la proposta che stava sperimentando in brevi
formule, in riassunti sintetici.
Analizzando queste sintesi restiamo subito colpiti da una caratteristica.
Esse non espongono una dottrina; non propongono una norma: narrano
un fatto. Il fatto seguente: Gesù di Nazareth, morto crocefisso,
è risorto; ad una stessa persona dunque si attribuiscono
due fatti; dello stesso soggetto si narrano due episodi: è
morto – è risorto. È lo stesso e identico
individuo che posto in un sepolcro è risuscitato. Per cui
l'identità del soggetto è di decisiva importanza.
La pretesa cristiana è sfida per il mondo, convinta di
poter presentare e consegnare alla cultura contemporanea il vero
volto di Gesù Cristo.
Le caratteristiche da tener presente nell'incontro col Cristo
autentico vanno ricercate nel suo fondamento scritturistico e
all'interno della tradizione viva della comunità dei credenti
in lui.' Si impone l'esigenza di scegliere il Cristo biblico-ecclesiale,
come sostiene Mons. Angelo Amato, che implica la presenza di quattro
contenuti sistematici per delineare con completezza il vero volto
del Cristo conosciuto dai cristiani; il primo costituisce il polo
biblico, come fonte della riflessione cristologica. Il secondo
mette in evidenza la continuità esistente tra il dato biblico
e l'approfondimento ecclesiale del mistero di Cristo. Il terzo
mira a sottolineare come la salvezza offerta da Gesù Cristo
si sia manifestata e realizzata in modo unico e definitivo nella
sua Persona. Solo in lui l'umanità, la storia e il cosmo
trovano il significato definitivamente positivo. Il quarto contenuto
verte sulla rilevanza salvifica del mistero di Cristo per noi
oggi.
Gesù Cristo, personaggio storico, è parte integrante
della storia dell'umanità dinanzi ad ogni tentativo riduzionistico
che lo
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| 28 Presenza Cristiana
Marzo 2005 pagina seguente >>> |
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