
Il grande tempio mormone di Salt Lake City
Senza entrare nel merito dei contenuti del presente articolo sui Mormoni,
evidenziamo subito la radicale differenza di impostazione tra uno Stefano
Maria Chiari ed un Massimo Introvigne; quest'ultimo ha scritto su ogni setta
possibile, Bambini di Dio Heaven's Gate, Raeliani, Sukio Mahikari, Tempio
Solare, Bahai, Scientology, Hare Krisna, Osho Rejnesh, etc., etc.
Decine di migliaia di pagine solo descrittive delle montagne di follie o
di scemenze proprie di questi gruppi [pare che spesso i settari leggano
Introvigne per approfondire quello in cui credono, rinsaldando quindi il
loro senso di appartenza] senza una riga di apparato critico, che tenti
almeno di distogliere i numerosi cristiani caduti in autentiche trappole
sataniche.
Un bell'esempio, quello di Introvigne, di apologetica!
EFFEDIEFFE
Origine della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni
Nel contesto di movimenti religiosi di relativamente «recente fondazione»
esiste una sedicente «Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli
Ultimi Giorni», altrimenti (e certamente ben più) nota ed identificata
con il nome di: «Mormoni».
Secondo le loro stime il numero di aderenti a questo movimento si aggirerebbe
intono ai 12 milioni nel mondo (22 mila in Italia).
Il movimento prende vita negli USA da Joseph Smith, a seguito di talune
sue «visioni» (celebre, quella del profeta Moroni) e «rivelazioni»,
iniziate nel 1820 e del successivo (1827) «conferimento» del
libro sacro di Mormon, inciso su alcune tavole antichissime, rimaste sepolte
per secoli.
Inutile dire che la traduzione di tali tavole fu «ispirata»
allo stesso Smith con l'ausilio di alcuni oggetti sacri.
Dottrina
In cosa credono costoro?
In primo luogo alla completa falsità di tutte le chiese esistenti,
ad eccezione ovviamente, di quella fondata da Smith.
Le scritture ritenute sacre sono 4: la Bibbia corretta e integrata dalla
traduzione «rivelata» di J. Smith (il quale, detto per inciso,
fu certamente massone: «il profeta ed alcuni altri membri della chiesa
si unirono a questa istituzione») (1) (la Bibbia
infatti può anche errare e persino essere utilizzata come strumento
di Satana (2)), il «Libro di Mormon», «Dottrina
e alleanze» e «la Perla di gran prezzo», le rivelazioni
concesse ai profeti in vita nonché quelle di cui sono oggetto tutti
i fedeli.
Attenzione: ci troviamo di fronte ad una «rivelazione progressiva»
e ad un «canone aperto»; la verità è suscettibile
sempre di nuovi aggiornamenti e/o modificazioni, legate all'eventuale ispirazione
per l'ampliamento dei testi ritenuti «sacri».
Dai contenuti del loro «credo» si può evincere da un
lato la incredibile diversità di contenuti rispetto a qualsiasi altra
confessione cristiana (ad avviso di chi scrive non si può parlare
affatto di cristianesimo) e dall'altro tutta la povertà, la puerilità
e la falsità (mediante mirabolanti interpretazioni scritturistiche,
torte a proprio uso e consumo e prontamente rinnegate o sostituite dagli
«altri libri ispirati») del messaggio veicolato.
Si ricade in un ingenuo politeismo.
La visione della Santissima Trinità, pur riconoscendo (contraddittoriamente)
una sola divinità, assume infatti i connotati del triteismo: «Questi
tre personaggi sono separati e distinti. Cioè che ognuno di loro
ha una forma umana separata dagli altri, come pure una personalità
ben distinta. La nostra Chiesa insegna anche che ognuno di questi personaggi
distinti è un Dio. Per cui la conclusione è semplicemente
che noi crediamo in tre Dei, non in uno (3)»; dunque
tre dei, dotati anche di corporeità: «La chiesa di Gesù
Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sostiene che Dio ha un corpo».
(4)
Dio è un uomo trasfigurato (5) e coesisteva con
gli elementi materiali, quindi non è eterno; tantomeno è creatore
nel senso cristiano del termine (cioè dal nulla).
L'uomo, non creato (6), prima di avere un corpo, esiste
«ab aeterno» nelle dimore del cielo, in quanto dei genitori
celesti lo generano munito di solo spirito: successivamente, gli dèi
decidono di «creare» (a somiglianza dei loro propri corpi) i
corpi fisici degli uomini.
Non si crede alla trasmissione del peccato originale; la disobbedienza del
peccato d'origine non è giudicata una colpa (7),
ma pedaggio indispensabile da pagare per attraversare la morte ed accedere
alla resurrezione (8) (la massima felicità è
nel ritorno in vita del corpo).
Si noti che Satana (9) è castigato in quanto non
possiede un corpo mortale col quale poter essere effettivamente divinizzato.
Dopo la morte non v'è giudizio personale, ma si transita «nel
mondo degli spiriti (... ) una dimora temporanea degli spiriti di tutti
gli uomini, siano essi buon o cattivi. Così, Joseph Smith poté
dichiarare che 'i giusti ed i malvagi vanno tutti nello stesso mondo degli
spiriti sino alla risurrezione'». (10)
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Proprio in virtù di tale prospettiva
di «risurrezione» era caldamente consigliata (se non obbligata)
la poligamia, vista come una sorta di restaurazione di usi patriarcali
(adesso risulta che abbiano cambiato idea in proposito). (11) I Mormoni praticano, a loro modo, alcuni sacramenti: il Battesimo, la Cresima, l'Ordine e il Matrimonio (avendone una visione piuttosto umanizzata; il matrimonio può essere eterno. (12) La salvezza opera attraverso il pentimento personale, grazie all'espiazione di Gesù Cristo. (13) «I novissimi dei Mormoni sono persino più complicati di quelli dei Testimoni di Geova: avverranno il raduno d'Israele a Gerusalemme e dei Mormoni negli USA, poi la Parusia, poi la prima risurrezione, quella dei buoni (sia al mattino, che al pomeriggio). |
| Joseph Smith 1° profeta
mormone |
Poi verrà il millennio e la battaglia di Armagedon, quindi la seconda risurrezione, quella dei cattivi, il giudizio e l'attribuzione al regno delle tenebre o ai tre regni riservati ai buoni: regno celeste (che avrà la visita del Padre e del Figlio), regno terrestre (che sarà visitato solo dal Figlio) e regno celeste (che gioirà per la visita dello Spirito).
Avverrà l'esaltazione (terzo grado della gloria celeste) dove coloro
che avranno il matrimonio celeste diventeranno dèi e potranno generare
figli nel mondo dello spirito. Rimane difficile sapere come i Mormoni distinguano
tra paradiso e regno di Dio e tra questo e il regno dei cieli e se i famosi
quattro regni o luoghi definitivi sono eterni e se lo sono per tutti».
(14)
Alcune considerazioni
Premesso questo sintetico quadro espositivo della dottrina di questa «chiesa»,
consentiteci alcune considerazioni.
In primo luogo è sorprendente ravvisare quanti siano i sedicenti
«profeti» dei nostri tempi (15) (includo anche
i due secoli precedenti), tutti irrimediabilmente pronti a piegare il senso
soprannaturale delle Sacre Scritture (e, a volte, lo stesso testo) al proprio
egemone pensiero ed alla propria personale ispirazione.
L'abbiamo già rilevato a proposito dei Testimoni di Geova.
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Una prima riflessione: l'errore di fondo che si muove - quasi come matrice unica - all'interno di questi movimenti settari è quello di vedersi unici depositari della rivelazione senza avere nessun contatto con quella che viene definita la santa tradizione della Chiesa, anzi dichiarando, al contrario, di averne preso le distanze.
Il profeta di turno pretende infatti di avere la chiave di lettura capace di aprire i forzieri della sapienza immutabile di Dio, rivelata in Cristo, prescindendo dal contatto e dalla linea ininterrotta che lega a Gesù.
Si presume di conoscere appieno il senso della Sacra Scrittura, avendo però reciso quella che ne costituisce la vera linfa vitale: la sacra tradizione.
Questo abbaglio fu il medesimo del protestantesimo, il quale ebbe la superbia di prescindere dal legame spirituale ed anche istituzionale che lega a Cristo stesso, attraverso la Chiesa.
Con ciò facendo, si rinnegano da un lato le promesse di Gesù sia in riferimento alla sua permanente presenza sia in relazione alla continua assistenza dello Spirito Santo e dall'altro le parole di San Pietro, che nega la possibilità di assoggettare a «privata interpretazione» la Sacra Scrittura. -
Una seconda riflessione: la validità di un sistema di pensiero filosofico e religioso si appura esaminando da una parte la soluzione offerta al problema della morte (i Mormoni dimostrano in questo tutti i loro limiti proiettando nell'aldilà una vita futura beata, versione aggiornata, riveduta e corretta di questa esistenza) e dall'altra la visione teologica sottesa posseduta; un dio povero sarà figlio di una religione povera.
Ebbene i Mormoni non riescono neppure a concepire quanto era già chiarissimo ad Israele (e a quanto è chiaro anche all'estremo Oriente, anche se in apparenza sembra rinnegare tale postulato): Dio non può che essere uno solo.Se Dio fosse più dei, sarebbe imperfetto, limitato, privo di qualcosa; ed ancora: Dio non può «avere un corpo».
Materializzare a tal punto la visione trascendente e sublime del cristianesimo significa non aver capito assolutamente nulla di Gesù e del suo messaggio.
Quanto più grande e meravigliosa è la visione cattolica; è retorica?
No, sono fatti.
Stefano Maria Chiari
Note
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«Joseph Smith ammonì che i falsi sacerdoti e gli scribi corrotti avevano tolto dalla Bibbia passi chiari e preziosissimi» da http://www.mormoni.com/langit/Atonement/il_pentimento.htm
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Da http://www.mormoni.com/langit/Dottrina/Iddio_e_spirito.htm
«Dio è un uomo esaltato» da http://www.mormoni.com/langit/Dottrina/La_dottrina%20del_Cristo.htm -
«Il male causato da questo inganno non poteva essere tolto, ma Dio poteva rimettere le cose a posto perchè c'era stato un inganno a danno di essere innocenti, se proprio vogliamo essere fiscali, Adamo era del tutto innocente, lui mangiò il frutto per poter ubbidire agli altri comandamenti ricevuti», da http://www.mormoni.com/langit/Dottrina/resurrezione.htm
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«Se non fosse stato per la nostra trasgressione, non avremmo mai avuto una posterità e non avremmo mai conosciuto il bene e il male, e la gioia della nostra redenzione, e la vita eterna che Dio dà a tutti gli obbedienti», da http://www.mormoni.com/langit/Dottrina/il_piano_della_felicita.htm
«Prima dell'inizio della vostra vita sulla terra avete vissuto con il vostro Padre nei cieli come figli di spirito. In quel luogo eravate felici, ma Dio sapeva che non avreste potuto continuare a progredire se non vi foste allontanati da Lui per un po'. Quindi Egli presentò il Suo piano: il piano di salvezza. Vi avrebbe permesso di venire sulla Terra dove avreste ottenuto un corpo fisico e avreste fatto esperienze che vi avrebbero aiutato a crescere e ad imparare. Lo scopo del piano è di aiutarvi a diventare come Lui». (da http://www.mormon.org/learn/0,8672,1294-7,00.html) -
«Nel principio Satana e tutti noi eravamo alla presenza di Dio e che Egli ha generato tutti gli spiriti», da http://www.mormoni.com/langit/Dottrina/lucifero.htm
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La nostra chiesa non pratica più questa dottrina da ben più di un secolo, da http://www.mormoni.com/langit/Credenze_controverse/poligamia.htm; il che equivale ad una ammissione esplicita!
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Da http://www.mormon.org/learn/0,8672,1456-7,00.html. Con questo rinnegano appieno quanto affermato da Gesù a proposito della resurrezione e del fatto che si sarà come gli angeli del Cielo. Precisiamo tuttavia che la carità, cioè l'amore soprannaturale intercorrente tra gli sposi, è un vincolo eterno, perché già ora vive in Dio, quindi resta per sempre sublimato nell'amore dello Spirito Santo.
