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Il New Age alla luce della fede.
G.r.i.s. Rimini Aprile 2015

L’ultimo decennio ha visto un proliferare delle proposte riconducibili alla spiritualità New Age e una loro sempre maggiore presenza negli spazi pubblici. Pratiche come la consultazione dei Tarocchi, i riti e le meditazioni sciamaniche, l’evocazione di varie entità (l’entità dei Tarocchi, Esseri di Luce, Angeli e Arcangeli ecc.) ed energie, il channeling, la medianità, la divinazione nelle sue varie forme, il reiki ecc. sono uscite dai circoli esoterici ed “alternativi” per invadere i centri commerciali, le piazze e le spiagge. In un clima sociale che riconosce sempre più valore all’essere alternativi ad ogni costo e attribuisce la massima priorità al perseguimento del benessere olistico di corpo, psiche e spirito, le pratiche salutiste e spirituali del New Age vengono spesso accolte e applicate senza un’adeguata conoscenza del loro significato e delle finalità che perseguono. La diffusione e l’esposizione di una proposta contribuiscono alla sua normalizzazione ed accettazione, così ormai può sembrare del tutto “normale” ricorrere al channeling (la forma moderna dello spiritismo) per espandere la propria coscienza o evocare energie o vibrazioni misteriose per farsi passare il mal di schiena. Accade così che molti che con orgoglio si professano non credenti siano di fatto dei praticanti della spiritualità New Age, ma accade anche che non pochi cattolici più o meno praticanti si ritrovino contemporaneamente a seguire le attività ed anche la spiritualità della Nuova Era, magari credendo che le due strade non siano incompatibili. Forse molti di loro non sanno che sulla spiritualità New Age esiste un chiaro giudizio della Chiesa Cattolica, espresso in più occasioni e da diverse fonti. Il Pontificio Consiglio della Cultura e il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso nel 2003 hanno pubblicato un documento, Gesù Cristo portatore dell’acqua viva. Una riflessione cristiana sul “New Age”, in cui si afferma che “dal punto di vista della fede cristiana, non è possibile isolare alcuni elementi della religiosità New Age come accettabili per i cristiani, mentre ne rifiutiamo altri” quindi occorre dare un giudizio globale e il giudizio è che il movimento New Age “non si può giudicare come positivo e innocuo”. Il documento prosegue dicendo che, soprattutto in una cultura impregnata di relativismo come l’attuale, “è necessario mettere in guardia contro il tentativo di porre la religiosità New Age allo stesso livello della fede cristiana” ed ancora che “chi si chiede se sia possibile credere sia in Cristo sia nell’Acquario sappia che questa è una situazione nella quale o si sta da una parte oppure dall’altra” anche perché “Non va mai dimenticato che molti dei movimenti che hanno nutrito il New Age sono esplicitamente anti-cristiani” e che “nonostante quanto spesso viene detto sull’apertura a tutte le concezioni religiose, il cristianesimo tradizionale non viene considerato un’alternativa accettabile. Infatti, a volte si dice chiaramente che “non c’è posto dove si possa tollerare il vero cristianesimo” e si giustificano anche comportamenti anti-cristiani”. Nel 2013 la Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna, con il documento Religiosità Alternativa, sette, spiritualismo. Sfida culturale, educativa, religiosa, ha ribadito le differenze inconciliabili tra spiritualità New Age e cristianesimo. A proposito poi delle diffuse pratiche di divinazione presenti nel New Age è sufficiente ricordare che esse sono dichiarate tutte “da respingere” dal Catechismo della Chiesa Cattolica (n.2116) perché “La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium manifestano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo”. La spiritualità New Age con la sua pretesa di aiutare l’uomo a riscoprire la sua natura divina e di portare a compimento, mediante le tecniche che propone, la sua divinizzazione sembra riproporre l’antica tentazione “Sarete come Dio” e non mancano coloro che hanno evidenziato una parentela tra New Age e una particolare forma di satanismo, il Luciferismo.Anche uno degli esponenti di spicco del New Age, David Spangler, nel 1981 ha affermato che l’angelo del New Age che aiuta l’uomo a raggiungere l’obiettivo di diventare un dio è lo spirito della luce, cioè Lucifero per cui l’iniziazione luciferiana sarebbe necessaria nell’Era dell’Acquario.

Dr.ssa Elena Melis Presidente del Gris di Rimini

Consigliere Nazionale del Gris

Aprile 2015

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