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Dossier del Gris II serie, n. 4 Marzo 2005 pag. 15

Testamento), l'idea del Dio unico creatore rivelatore e guida della storia e le basi della sua visione morale. La divergenza sostanziale con l'Ebraismo sta nella credenza in Gesù Cristo Dio e uomo e nell'interpretazione di tutta la rivelazione biblica che da questa credenza in Cristo deriva.
Il fatto che la maggioranza degli ebrei del I secolo non abbiano aderito alla predicazione dell'ebreo Gesù eche nei secoli successivi l'Ebraismo abbia continuato ad esistere e a svilupparsi ha portato ad aspre polemiche teologiche e politiche. Dal punto di vista teologico i cristiani hanno spesso pensato che il popolo ebraico, avendo rifiutato di credere in Gesù Cristo avesse

perduto il diritto di considerarsi il popolo di Dio, e che la Chiesa fosse ormai il nuovo Israele che aveva sostituito l'antico Israele.
Quando i cristiani conquistarono il potere nell'impero romano, cominciarono a perseguitare gli ebrei, limitandone le libertà e i diritti. Si diffuse anche la concezione per la quale gli ebrei avrebbero perduto il diritto alla propria terra destinata ormai da Dio al possesso dei cristiani. La storia secolare della presenza delle comunità ebraiche nei territori a maggioranza cristiana non è però solo di intolleranza e persecuzione, e testimonia uno scambio continuo creativo da ambedue le parti, anche se non mancano periodi ed episodi di straordinaria violenza e drammaticità. Dopo la Shoah, nelle chiese cristiane, soprattutto protestanti e cattoliche, si è sviluppata una radicale autocritica dell' antisemitismo cristiano che ha portato ad un diverso tipo di rapporti e ad una diversa teoria dei rapporti tra le due religioni.

Cristianesimo e Islam

Le relazioni del Cristianesimo con l' Islam sono essenzialmente di due tipi: religiose e politico-culturali.
Dal punto di vista religioso, l'Islam ha in comune con il Cristianesimo la concezione monoteistica e una notevole quantità di elementi che l'Islam ha tratto dalla religione ebraica e da quella cristiana. L'Islam ritiene, ad esempio, che Dio si sia rivelato ad Abramo, Mosè e a Gesù ma che, tuttavia, la rivelazione di Mohammed sia quella definitiva. Questo ultimo punto è inaccettabile per il Cristianesimo, anche perché il Corano, testo sacro dell'Islam, considera Gesù non Dio, ma semplicemente uomo, figlio di
Maria. Là dove i Vangeli cristiani differiscono rispetto a quanto il Corano scrive a proposito di Gesù, il Cristianesimo non accetta la versione coranica.
Le difficoltà di natura politico-culturale stanno soprattutto nel fatto che l'Islam si è diffuso in paesi precedentemente a maggioranza cristiana (si pensi all'Africa del Nord, alla Turchia e anche alla Mongolia). Lo scontro anche militare durato per secoli sulle sponde del Mediterraneo e in diversi paesi dell'Europa meridionale e orientale ha contribuito ad una estraneità e ostilità culturale tra le due religioni, acuitasi spesso a causa del recente colonialismo europeo in diversi paesi a maggioranza musulmana.
Nella sua storia millenaria il Cristianesimo ha spesso assorbito elementi molteplici dalle religioni accanto alle quali si è diffuso. Ciò vale non solo per le religioni ellenistico-romane, ma anche per quelle delle popolazioni via via cristianizzate. Dopo il XVI secolo l'espansione coloniale si è accompagnata con una espansione missionaria cristiana spesso critica verso i metodi violenti e verso lo sfruttamento del colonialismo. Ma la concomitanza dell'espansione europea con quella delle missioni cristiane doveva necessariamente impostare il rapporto del Cristianesimo con le religioni delle popolazioni colonizzate in modo corretto.

Conclusione

A conclusione di questo itinerario di sorprendente attualità permangono alcuni brani de II racconto dell'Anticristo di Vladimir Solov'èv in cui è indicato lo «specifico» del cristianesimo di fronte a tutte le forme di «conoscenza» pura: L'imperatore si rivolse a loro dicendo:
Che cosa posso fare ancora per voi? (...) Lo starets Giovanni rispose con dolcezza:
Quello che noi abbiamo di più caro nel cristianesimo è Cristo stesso: Lui stesso è tutto ciò che viene da Lui, giacché noi sappiamo che in Lui dimora corporalmente tutta la pienezza della Divinità (...). E alla tua domanda, che puoi tu fare per noi, eccoti la nostra precisa risposta: confessa qui ora davanti a noi, Gesù Cristo Figlio di Dio che si è incarnato, che è risuscitato e che verrà di nuovo; confessalo e noi ti accoglieremo con amore.'

Alessandro Olivieri Pennesi, Febbraio 2005

Bibliografia

FORTE B., Dove va il Cristianesimo?, Queriniana, Brescia 2001
MAGGIOLINI A., Fine della nostra cristianità, Piemme, Casale M. 2001
GUARDINI R.,L'essenza del cristianesimo, Morcelliana, Brescia 1993
KEHL M., Dove va la Chiesa?. Queriniana, Brescia 1998
FILORAMO G. (a cura di), Cristianesimo, Laterza, Bari 2004
JENKINS P., La terza chiesa. Il cristianesimo del XXI secolo, Fazi, Roma 2004

  1. AMATO A., Gesù è il Signore, Bologna 2003, EDB, 33-34.
  2. Cfr. MOIOLI G., La parola della croce, Glossa, Milano 1994, 16-27.
  3. GROOTHUIS D., Revealing the New Age Jesus, Inter Va rsity Press, Downers Grove, IL 1990, 40-242.
  4. Di diverso avviso è GENTILI A. nel suo studio Dentro il mistero.. Indagine sull'esoterismo cristiano, Ancona, Milano 1993.
  5. BERGERON R. - BOUCHARD A. - PELLETIER P., Le Nouvel Age en question, Editiones Paulines, Montréal 1992, 102-103.
  6. SOLOVEV V. I tre dialoghi. Il racconto dell'Anticristo, Marietti, Torino 1975, 207.¦
 

 

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