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Dossier del Gris II serie, n. 4 Marzo 2005 pag.2
Gesù ottiene accoglienza tra la popolazione ebraica del Terra di Isarele, ma viene fortemente osteggiato da alcuni gruppi di potenti autorità religiose che lo denunciano ingiustamente presso i Romani che in quel tempo dominavano nella Terra d'Israele. I Romani arrestano Israele Gesù e lo mettono a morte secondo il supplizio tipicamente romano della crocifissione.
Immediatamente dopo la morte di Gesù, il gruppo dei suoi più fedeli discepoli sperimenta una serie di sconvolgenti apparizioni e pertanto crede alla risurrezione del loro Maestro e danno vita ad una attivissima predicazione che in pochi decenni si diffonde in molte parti del mondo
antico. Nonostante momenti di persecuzione da parte della autorità politiche, il Cristianesimo va diffondendosi nei secoli successivi fino ad ottenere il sostegno da parte dell'impero romano sotto Costantino, imperatore dal 306 al 337. Dalla metà del IV secolo alla metà del VI secolo si attua poi la progressiva cristianizzazione dell'impero romano.
Nel VII secolo una nuova religione, I' Islam, nata nella penisola arabica, si diffonde rapidamente in territori che per secoli erano stati cristiani, come ad esempio tutta l'Africa del Nord. Ma il Cristianesimo continua la sua diffusione soprattutto in Europa, e anche in altre parti dell'Africa e dell'Asia. Attualmente non esiste una sola forma di Cristianesimo. Pur essendo una religione unitaria, perché unita dalla fede in Gesù Cristo, il Cristianesimo si presenta, infatti, suddiviso in quattro grandi gruppi di chiese principali: le chiese ortodosse (tra le quali si distinguono quelle storicamente riconducibili al patriarcato di Costantinopoli e quelle riconducibili al Patriarcato di Mosca); la chiesa cattolica (che nella sua origine dipende dalla chiesa di Roma e rappresenta il Cristianesimo latino), le chiese orientali (come, ad esempio, la chiesa apostolica armena che risale al III secolo e quella copta) e le chiese protestanti nate da una scissione all'interno della chiesa latina all'inizio del XVI secolo. A partire dall'inizio del XVI secolo, grazie all'espansione delle potenze europee in seguito allo sviluppo della moderna civiltà tecnico-scientifica e industriale, le diverse forme di Cristianesimo si propagano in tutte parti del mondo. Nei primi decenni del secolo XX si è diffuso,grazie al movimento ecumenico, nelle diverse chiese cristiane separate, l'aspirazione alla riunificazione, che tuttavia incontra serie difficoltà, poste le differenze non solo dottrinali ed istituzionali, ma anche culturali, tra le diverse chiese.

Testi Sacri


Il testo sacro del Cristianesimo, la Bibbia cristiana, si compone di due parti: l'Antico e il Nuovo Testamento. L'Antico Testamento è essenzialmente costituito dalle sacre Scritture dell' Ebraismo, che tuttavia il Cristianesimo interpreta in modo divergente rispetto all'interpretazione ebraica. Alcune chiese, come quella cattolica e quelle ortodosse, ma non quelle protestanti, inseriscono nell'Antico Testamento anche un certo numero di scritti religiosi ebraici che tuttavia gli Ebrei non considerano rivelati da Dio. Il Nuovo Testamento è, invece, composto da 27 opere tutte composte dai cristiani prevalentemente nel I secolo. Fra esse sono fondamentali i quattro Vangeli: quello di Matteo, di Marco, di Luca e di Giovanni.
I Vangeli in realtà non pretendono essere una biografia completa di Gesù, secondo i canoni della moderna scienza storica. Da essi tuttavia il volto del Nazareno emerge con

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