Gli Apostoli in trono
fino alla sua morte, affinché possa conoscere
che l'esito della vita è la morte salvata, la risurrezione.
In questo itinerario di riflessione sul significato della morte
di croce ci imbattiamo in un terzo atteggiamento: il crocifisso
diventa emblema dell'uomo che vuole emanciparsi e che Dio invece
incatena e colpisce. Non ha in questo contesto alcun rilievo il
fatto che il crocifisso sia Gesù di Nazareth; si giunge
per questo processo alla convinzione che liberarsi da Dio è
condizione per la promozione dell'uomo. Il vero Dio della croce
di Gesù non è invidioso dell'uomo, condivide per
realizzare uno scambio, condivide il suo essere, affinché
l'uomo si innalzi alla vita di Dio. Realmente l'uomo che la croce
rivela non è l'uomo crocifisso da Dio, ma l'uomo che crocifigge
Dio. Dio si espone a tal punto alla cattiveria umana da rimanerne
trafitto, e rivela così nel modo di amare la distanza tra
noi e lui.
Principi fondamentali
Il Cristianesimo è una religione monoteista,
come I' Ebraismo da cui è sorto. I cristiani infatti credono
che esista un solo Dio. Egli è il creatore dell'universo
(che perciò è considerato una cosa buona) e tutto
gli è sottomesso. Dio non solo domina il creato, ma anche
interviene nella storia e la guida orientandola verso un fine
futuro positivo.