Un avvenire da costruire
I cristiani attendono la seconda venuta di Cristo, astenendosi
dal fissarne una data. L'atteggiamento richiesto è uno
stato di vigilanza, che costituisce il clima normale della vita
cristiana come quei servitori che attendono il ritorno del Signore.
La realizzazione del Regno avverrà tramite lo sforzo del
lavoro dell'uomo e sarà al contempo dono gratuito della
potenza creatrice di Dio. II Padre opera sempre nella creazione
del mondo: «Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia,
non ve ne accorgete?» (Is 43,19). II termine della storia
sarà la grande adunanza dei figli del Regno ed il loro
ingresso nel dinamismo dell'Amore trinitario. Per i cristiani
la Nuova Età è cominciata oltre 2000 anni orsono,
allorché Gesù ha dato il suo Spirito Santo e lo
ha effuso sull'umanità per trasformarla interiormente.
Da allora i cristiani vivono gli ultimi tempi. L'Arcobaleno biblico
(cf Gen 9,13) è il regno dell'Alleanza eterna, indelebile,
che Dio non ha mai ritirato.
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Il contesto storico-culturale
del XXI secolo
La situazione storica del cristianesimo del XXI secolo manifesta
due e aspetti fondamentali, afferma il teologo Bruno Forte: un
marcato processo di 'regionalizzazione' ed una estesa 'globalizzazione'.
Le comunità cristiane che hanno vissuto un tempo di ' rinnovamento'
legato, per la Chiesa Cattolica, alla primavera del Concilio Vaticano
II e per altre Chiese e comunità al sorgere svilupparsi
del moderno movimento ecumenico si trovano dinanzi ad un mutato
contesto di pluralismo di culture ed espressioni spirituali e
religiose. II Cristianesimo di questo inizio secolo rivela processi
di inculturazione che sollecitano il dialogo e l'incontro delle
diverse espressioni in una rete comunicativa che intende mantenere
legami di unità. Lo scenario che viene offerto deve tener
conto di tre grandi ambiti geografici che manifestano proprie
peculiarità e richiedono un'attenta analisi :
-
la cristianità occidentale, europea
e nordamericana,
-
quella latino-americana, asiatica ed africana
e
-
quella del cristianesimo dell'Oriente europeo
dell'Ortodossia ed asiatico, nell'incontro delle grandi religioni
Stiamo attraversando, in tutto il mondo, afferma
lo storico Philip Jenkins, un momento di trasformazione nella storia
della religione. Negli ultimi cinque secoli la storia del Cristianesimo
è stata intimamente unita con quella dell'Europa e delle
civilizzazioni d'Oltreoceano di derivazione europea, soprattutto
quelle del Nordamerica.
Nel secolo XX, tuttavia, il centro di gravità del cristianesimo
si è spostato verso il Sud del mondo: in Africa, Asia e America
Latina. Oggi, le più grandi comunità cristiane del
pianeta si trovano in Africa e in America Latina.
Come possiamo immaginare le prospettive future del cristianesimo?
AI momento presente, la diversità più evidente tra
le Chiese di antica evangelizzazione e quelle nuove è che
i cristiani del Sud del mondo sono più conservatori, sia
per
le credenze che per la dottrina morale. Le denominazioni cristiane
presenti in tutto il Sud del mondo sono fortemente legate alla tradizione.
Le Chiese che hanno avuto l'espansione più rilevante nel
Sud del mondo erano quella Cattolica e quelle appartenenti protestantesimo
radicale, evangeliche o pentecostali.
I cristiani del Sud del mondo sembrano mantenere un deciso orientamento
verso il soprannaturale e sono interessati, in maniera prioritaria,
alla salvezza personale. Queste Chiese più recenti predicano
una profonda fede personale e l'ortodossia, manifestano interesse
per il misticismo e sono caratterizzate da un forte puritanesimo.
In tale contesto ecclesiale la profezia è una realtà
quotidiana, mentre le guarigioni tramite la fede, gli esorcismi
e le visioni oniriche sono tutte componenti fondamentali della sensibilità
religiosa.
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